Un apparecchio per adulti si diversifica dall’apparecchio per bambini per diversi elementi

Dopo aver descritto vantaggi e problematiche dell’apparecchio per bambini, passiamo alla descrizione dell'apparecchio per adulti.

Prima di tutto bisogna chiarire che non esiste una linea di classificazione precisa tra paziente bambino e paziente adulto. In secondo luogo occorre far presente che esiste un numero elevatissimo di pazienti biologicamente e anagraficamente intermedi.

 

L’apparecchio ortodontico per adulti

La prassi utilizzata nei soggetti adulti prevede l’applicazione dell’apparecchio sfruttando la stabilità e le dimensioni dei denti permanenti. Gli apparecchi vengono incollati ai denti permanenti e questo consente di procedere ad un trattamento più facile e sicuro.

Un apparecchio per adulti si diversifica dall’apparecchio per bambini per diversi elementi. In primis l’apparecchio per adulti non è mobile e per queste ragioni viene chiamato anche apparecchio fisso. Non può essere rimosso dal paziente in autonomia e da questo ne consegue un beneficio importante in termini di risultati.

In secondo luogo agisce in modo particolare sui denti e meno sull’osso. Come detto nell’articolo precedente, la sua azione terapeutica è prevalentemente ortodontica.

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Il bracket

Gli apparecchi per adulti sono formati da piccoli attacchi, comunemente chiamati con la forma inglese brackets. Sul mercato esistono diverse varianti di bracket e molti pazienti li riconoscono per averli visti sui denti di parenti o amici.

Il bracket è formato da materiale metallico e quasi tutti presentano una particolarità che permette l’inserimento di un filo in acciaio.

 

Filo o arco ortodontico

I brackets, dopo esser stati incollati ai denti, risulteranno allineati orizzontalmente e questo consente l’inserimento di quello che viene definito filo ortodontico. Il filo viene anche chiamato arco ortodontico proprio per la peculiarità di seguire il profilo delle arcate andando a disegnare un arco.

Gli archi sono realizzati in acciaio o lega di metalli in base all’azienda che li produce. Gli stessi contengono nichel ed è per questo fondamentale individuare i pazienti con ipersensibilità o allergia.

 

Lo spostamento dei denti 

Il processo di spostamento dei denti si verifica in modo graduale e con movimenti a tratti impercettibili. I primi cambiamenti si possono riscontrare a distanza di qualche settimana e il movimento inizia con l’inserimento dei fili all’interno degli slot e successiva fissazione o legatura.

Negli incontri post applicazione dell’apparecchio gli archi verranno rimossi per poi essere inseriti nuovamente o sostituiti. L’obiettivo è quello di intensificare l’attività andando a raggiungere il risultato desiderato.

 

Gli autoleganti

Da quasi dieci anni è possibile trovare in commercio degli apparecchi privi di legature o elastici.  Questo scaturisce da una innovazione dei tradizionali brackets che presentano uno sportellino dotato di clips metalliche. Questo sportello consente di bloccare l’arco dopo l’inserimento nel bracket ed è proprio per questa peculiarità che le apparecchiature simili vengono anche definite autoleganti.

 

Apparecchi estetici per adulti

Il trend degli ultimi anni mostra un importante aumento di adulti che si sottopongono al trattamento ortodontico in età adulta. Allo stesso tempo è maturata l’esigenza di produrre strumenti che potessero impattare al minimo sull’aspetto estetico. Difatti per moltissime persone il fattore estetico risulta essere determinante e spesso allontana gli adulti dal trattamento.

Per far fronte a queste necessità nel tempo sono state ideate diverse soluzioni. Queste vengono spesso citate con l’espressione apparecchio invisibile anche se non riteniamo che questa formula sia del tutto corretta.

Esistono tre tipologie di apparecchiature estetiche:

  1. Apparecchi formati da brackets realizzati in ceramica. Grazie al colore bianco della ceramica questa soluzione riduce la visibilità dell’apparecchio. I costi sono tuttavia elevati e gli archi in acciaio restano comunque visibili al pubblico.
  2. Apparecchi classici ma con brackets posizionati sulla superficie interna dei denti. La struttura non è visibile e lo svantaggio è legato al costo elevato dell’apparecchio oltre che dal fastidio causato dallo strumento sulla lingua.
  3. Apparecchi costituiti da mascherine trasparenti. Si tratta di strumenti molto simili ai più diffusi bite. Queste apparecchiature non presentano brackets e fili e sono costituiti da materiale plastico.

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