sistemi di ingrandimento dentista

Quando apri la bocca dal dentista hai idea in che piccolo spazio si ritrova a lavorare? Riesci ad immaginare quanto basti poco per creare un’imprecisione o un danno ai denti vicini che pagherai nel tempo?

A bocca spalancata ti devi affidare del tutto nelle mani di chi hai di fronte ma le mani sono guidate dagli occhi.

Se hai un orologio al polso probabilmente avrai quelle tacche che indicano i 5 minuti. Di solito la lunghezza di queste tacche è intorno ai 4 mm.

Non è molto grande, vero?

Ora abbassa anche le luci della stanza in modo da farci arrivare alcune ombre sopra e immagina di doverci lavorare con un piccolo trapano da circa 30-35 cm.

Come ti sembra?

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Se non ti basta, immagina anche di guardare quell’oggetto non direttamente ma attraverso uno specchio che riflette tutti i tuoi movimenti alla rovescia.

Non è una passeggiata a occhio nudo e se hai più di 40 anni sai che nella maggior parte dei casi avviene un indebolimento della vista e diventa davvero dura.

Hai idea in queste condizioni di quanto possano essere imprecisi i movimenti della tua mano?

Non ti preoccupare! La natura ha fornito noi dentisti di una vista speciale. Le aquile a nostro confronto sono delle talpe! Siamo ammessi ai test d’ingresso solo se abbiamo 12/10 di vista e non abbiamo alcun difetto di acuità visiva.

Non ci credi? Fai bene! Noi dentisti siamo orbi come il resto della popolazione italiana.

In Italia la presbiopia, la difficoltà di vedere da vicino, affligge il 44% degli italiani dai 36 anni in su e non considero in questa percentuale gli ipermetropi che, anche se per cause diverse, hanno lo stesso problema.

sistemi di ingrandimentoI dentisti miopi, non vedendo bene da lontano, sono costretti a compiere un’altra “simpatica” manovra: devono infilare la loro testa nella tua bocca per vedere bene e non ci crederai, sono più molti di più dei presbiti e ipermetropi messi insieme!

Una grande percentuale di persone, e i dentisti sono tra loro, non hanno una piena coscienza del difetto visivo, soprattutto se il difetto è minimo. Peccato che nel nostro caso il lavoro si effettua su oggetti dove serve il 100% della vista e ancora non basta.

Probabilmente anche tu hai qualche problema di vista e capisci esattamente di cosa sto parlando.

Il tuo dentista, quando lavora nel tuo cavo orale, è nella stessa situazione. Un probabile orbo che lavora a sensazione tattile dentro i tuoi denti.

Ha ancora senso parlare di precisione? Prova a immaginare quanti problemi possono nascere.

Se la tacca dei minuti dell'orologio prima ti sembrava già piccola, considera che per noi dentisti è normale lavorare su dimensioni della metà o un quarto di quella tacca, aggiungiamo un po' di luce che arriva a stento e ci siamo.

Non voglio essere noioso ma ora che hai le idee più chiare, caro lettore, fai una cosa: guarda da 30-35 cm un oggetto di 2-3 mm (la metà delle tacca dell’orologio di cui parlavamo prima) magari scarsamente illuminato e dimmi se ti senti a tuo agio o meno a pensare di lavorarci.

Mi sono spiegato?

 

QUANDO SONO NECESSARI I SISTEMI DI INGRANDIMENTO?

In medicina è prassi consolidata l’utilizzo di sistemi di ingrandimento, come per esempio microscopi, quando ci si trova a operare su strutture con dimensioni inferiori ai 3 mm.

Tale concetto è perfettamente in linea con le produzioni industriali, dove, al di sotto  di tale misura, le lavorazioni vengono svolte con l’ausilio di sistemi ottici per garantire la qualità dei  prodotti.

E i dentisti? Sono forse tutti dotati di una supervista o molti si accontentano di quello che fanno, secondo te? Si dice “occhio non vede cuore non duole” in amore, ma ti posso assicurare che anche nel nostro lavoro è la stessa cosa. Tutti i medici che hanno iniziato a utilizzare dei sistemi di ingrandimento sono concordi nell’affermare che la qualità del loro lavoro sia nettamente incrementata.

 

LE VARIE TIPOLOGIE  DI SISTEMI DI INGRANDIMENTO

microscopio operatorioI sistemi di ingrandimento più semplici sono montati su occhiali con bassi ingrandimenti; fino ad arrivare a sistemi più raffinati, montati su delle montature tipo caschetto. Un buon sistema di ingrandimento costa circa 2.000 euro; meglio se accompagnato da un’illuminazione dedicata, per superare al meglio le ombre del cavo orale.

A mio parere, per ottenere adeguati standard di qualità, l’uso di uno di questi sistemi è imprescindibile.

Oltre a questi sistemi “semplici” di ingrandimento c’è un altro strumento, il “RE dei sistemi di ingrandimento”, il vertice assoluto di questo tipo di approccio: il microscopio operatorio.

Il costo dei microscopi è abbastanza variabile, oscilla dai 20-25.000 ai 60-70.000 euro per i modelli considerati top di gamma.

Oltre al costo di acquisto di questi sistemi anche la manutenzione risulta essere costosa, sia per la manodopera specializzata necessaria sia per costo dei ricambi.

Il microscopio operatorio rappresenta più di un sistema di ingrandimento, per il professionista rappesenta un'autentica filosofia di lavoro attorno a cui devono ruotare gli altri elementi.

Obbliga il professionista a ripensare del tutto il suo modo di lavorare, sia da un punto di vista ergonomico sia nel rapporto di collaborazione con le assistenti. Obbliga a utilizzare lo strumentario dedicato di dimensioni minori e a effettuare dei training molto impegnativi.

Con ingrandimenti fino a 20× e con un’illuminazione potente, il grado di precisione da parte del professionista accuratamente preparato, raggiunge livelli massimi.

Perché ti dico questo? Perché nel nostro lavoro un'enorme quantità di problemi nel tempo è legata a problemi di imprecisioni varie.

 

L'IMPORTANZA DI EVITARE IMPRECISIONI

tipologie di sistemi di ingrandimento dentistaL’imprecisione è a mio parere il primissimo fattore coinvolto nello sviluppo di problemi o di recidive nel tempo. Una ricostruzione imprecisa facilmente si ricarierà nel tempo. Una corona (la classica capsula) imprecisa, facilmente darà problemi di infiammazione gengivale con sanguinamenti, retrazione delle gengive e rischio di carie del dente sottostante e via dicendo.

Per non parlare, poi, dei danni arrecati sui denti vicini quando si lavora tra un dente e un altro. il rischio di toccare incidentalmente il dente sano vicino è altissimo.

Il tutto sta diventando ancora più difficile con l’avvento delle moderne tecniche che prevedono lavorazioni nell’ordine dei decimi di mm. Le famose faccette in ceramica (sottili lamine di ceramica che si incollano sopra i denti) raramente superano il millimetro di spessore, e ti voglio stupire con quello di cui siamo oggi capaci noi medici, aiutati dai nostri odontotecnici, in quanto a precisione.

Nelle lavorazioni l'obiettivo è stare tra i 50 e i 100 micron. Un millimetro per tua conoscenza è 1000 micron (un capello è spesso 70-80 micron) quindi, per capirci, riusciamo a arrivare a mezzo decimo di millimetro.

Pensi ancora che qualcuno a occhio nudo possa riuscire a gestire questo genere di misure? Anche i nostri odontotecnici per mantenere la qualità sono costretti a lavorare al microscopio.

 

UN CONSIGLIO PER I PAZIENTI

Il consiglio che ne consegue è scontato: accertati che il tuo dentista si avvalga di uno strumento di ingrandimento. 

il lavoro che eseguirà sarà sicuramente più preciso e duraturo nel tempo e i rischi di eventuali problemi saranno drasticamente  ridotti.

Rivolgersi ad un dentista che lavora in microscopia significa rivolgersi ad un professionista che non solo ha fatto della ricerca della massima precisione la sua filosofia di lavoro, ma che si pone nei tuoi confronti con la massima trasparenza.

I microscopi sono generalmente attrezzati con dei sistemi che permettono di eseguire in “diretta” delle riprese foto e video che aiutano a comprendere meglio in corso d’opera determinate fasi di trattamento e concordare eventuali modifiche, avendo, tu paziente, una visione chiara di quello che sta avvenendo.

 

Tratto da "DENTISTA LOW COST? NO, GRAZIE!" del dott. Marco Maiolino

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